La partecipazione dei lavoratori nelle imprese:la nuova legge che attua l’articolo 46 della costituzione
Con la Legge n. 76 del 15 maggio 2025, l’Italia attua l’articolo 46 della Costituzione, introducendo un sistema strutturato di partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese. Dopo oltre settant’anni, il principio costituzionale si traduce in un modello concreto di coinvolgimento attivo, sebbene con un impianto che rimane di carattere facoltativo e for- temente rimesso alla contrattazione collettiva e alle scelte statutarie delle imprese.
La filiera degli appalti: i rischi invisibili che minacciano la tua impresa
C’è un punto cieco che accomuna molte imprese strutturate: la filiera degli appalti. Non l’appalto in sé, ma ciò che accade dopo la firma. Nella logistica integrata e nei servizi ad alta intensità di manodopera, basta un dettaglio organizzativo fuori asse per trasformare un contratto “pulito” in un rischio sistemico. Il contenzioso raramente arriva come un fulmine a ciel sereno: è la conseguenza prevedibile di scelte organizzative apparentemente neutre...
Dazi Doganali e Accise sulle Bevande Alcoliche: Quadro Normativo Italiano e Internazionale
Il commercio internazionale di bevande alcoliche si trova ad affrontare un complesso sistema di imposizione fiscale che si articola su due livelli distinti: i dazi doganali, applicati all'importazione di prodotti provenienti da paesi extra-UE, e le accise, imposte indirette sulla produzione e il consumo che gravano indistintamente su prodotti nazionali ed esteri...
Licenziamenti nelle Piccole Medie Imprese: Evoluzione Normativa e Strategie di Compliance. Il superamento del tetto delle sei mensilità e le nuove sfide per la gestione del personale
La recente sentenza n. 118/2025 della Corte Costituzionale ha introdotto profonde modifiche dichiarando l’illegittimità costituzionale della parte dell’art. 9, comma 1, del D.lgs. 23/2015 che stabiliva un tetto massimo di sei mensilità per i risarcimenti da licenziamento illegittimo nelle piccole imprese, ossia quelle con meno di sedici dipendenti...
Direttiva UE 2023/970. Trasparenza Retributiva e la parità Uomo – Donna
Con la Direttiva n. 2023/970, l’Unione Europea rafforza la parità retributiva tra uomini e donne, traducendo in pratica, attraverso l’introduzione di strumenti di trasparenza retributiva e meccanismi vincolanti, il principio europeistico di “uguale retribuzione per lavoro uguale o di pari valore”...
Attività Non-Core: Rischi e Soluzioni
Mai come in questo momento storico l’attenzione verso le pratiche illecite negli appalti di lavoro rappresenta un tema centrale nel dibattito giuslavoristico. La risposta del legislatore si concretizza nel rafforzamento degli strumenti di tutela, prevenzione e contrasto...
Il riconoscimento del titolo di enotecnico: finalmente la svolta
Il mondo della formazione vitivinicola italiana ha finalmente conquistato un traguardo di assoluto rilievo: il riconoscimento dell'anno di specializzazione post-diploma per la formazione dell'Enotecnico...
Gli enologi e gli enotecnici nel contesto internazionale
Il vino, per sua natura, non conosce barriere: attraversa mari, valica montagne, si fa ambasciatore di territori e culture. Eppure, per i professionisti del vino, come enologi ed enotecnici, spesso, i confini esistono eccome, quando si tratta di esercitare la professione oltre il proprio Paese. Il viaggio verso il riconoscimento professionale può trasformarsi in un vero e proprio percorso a ostacoli tra norme, burocrazia e requisiti formativi.
ll diritto del socio di informazione, di accesso alla documentazione sociale e di estrarre copie di documenti – Sentenza n. R.G. 23515/2024- Tribunale di Milano – Sezione Imprese
Il 18 luglio 2024 è stata emessa dal Tribunale di Milano la Sentenza n. R.G. 23515/2024, sul diritto del socio di informazione...
La Competenza dell’Ispettorato del Lavoro si estende ai casi di irregolare applicazione dei Contratti Collettivi
VERSO LA DIRETTIVA EUROPEA SUI LAVORATORI DELLA GIG-ECONOMY In data 11 Marzo 2024, nonostante una prima battuta d’arresto, il Parlamento e il Consiglio Europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sull’adozione di una direttiva orientata a disciplinare, in maniera uniforme a livello europeo, l’inquadramento professionale dei lavoratori della gig-economy.

