E' legittimo il licenziamento per giusta causa del giornalista che inventa ad arte una notizia, in quanto, l'accertamento della verità costituisce uno dei principali obblighi della professione giornalistica.Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 5693 del 7.3.2017.La Cassazione afferma che il compimento delle verifiche necessarie a fornire riscontro alle notizie pubblicate rappresenta uno dei doveri fondamentali cui il giornalista è tenuto nello svolgimento della sua professione.

L'Obiettivo dei promotori del secondo quesito referendario è quello di fare in modo che, quando un'impresa si serve di un'altra, che poi magari ne utilizza ulteriori in subappalto, la prima, e tutte le intermedie, siano responsabili anche nei confronti dei lavoratori di tutte le aziende a valle coinvolte nella filiera dell'appalto.Ciò, relativamente al rispetto dei diritti dei lavoratori impiegati, concernenti i trattamenti retributivi, ed i relativi aspetti contributivi ed assicurativi.