Luglio Agosto 2019
 
Rubrica "Diritto&Lavoro"

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ORDINE ILLEGITTIMO

E' RESPONSABILE ANCHE IL LAVORATORE CHE LO ESEGUE

Un lavoratore può rifiutarsi di eseguire un c.d. ordine illecito/illegittimo? Non solo il lavoratore può, ma deve!

È quanto affermato, e confermato, dalla Giurisprudenza, sia di merito che di legittimità.

Come noto, tra i doveri del lavoratore si annovera quello di obbedienza, ossia di esecuzione delle direttive, così come impartite dal datore di lavoro.
Tuttavia, non ogni ordine deve essere “ciecamente” eseguito, così come non ogni ordine può essere arbitrariamente disatteso.
Il lavoratore è legittimato a non seguire quegli ordini illeciti e contrari alle norme ed ai principi del nostro ordinamento che possano comportare una responsabilità penale dell’esecutore.

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09/07/2019
 

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FIRMATO IERI TRA ANICA E SINDACATI IL NUOVO CCNL CINEAUDIVISIVO A CURA DI GF LEGAL

E' stato firmato ieri a Roma presso la sede di ANICA il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti dell'industria cineaudiovisiva. ANICA ha affidato allo studio GF Legal la revisione completa del precedente contratto risalente a circa otto anni fa. Al tavolo del rinnovo, insieme all'avvocato Mario Fusani di GF Legal a capo della delegazione negoziatrice al tavolo della trattativa, i presidenti dell'ANICA e delle sue tre sezioni, i segretari di SLC/CGIL, di FISTel/CISL e di UILCOM/UIL. Il nuovo accordo regola in un testo unico, redatto ex novo, i rapporti di lavoro di chi opera stabilmente nell'ambito dell'industria cinematografica per quanto riguarda le attività tecniche di preparazione, realizzazione e post-produzione successive alle riprese sul set. Si tratta di alcune decine di migliaia di persone coinvolte nella filiera.

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08/07/2019
 

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atlete, professionismo escluso da norme incostituzionali

Dopo la legge 91/81 sono state riconosciute come proffessionistiche 6 discipline sportive, che ad oggi sono rimaste solo in 4. Sono il calcio, il golf, il baket e il ciclismo, tutte e solo nel settore maschile. Alle atlete italiane invece è negato l'accesso alla legge che regola i rapporti con le società, la previdenza, l'assistenza sanitaria, il trattamento pensionistico. Le calciatrici, ad esempio, non ricevono un vero salario, potendo percepire un "gettone stagionale" che può arrvare ad un importo massimo di 30.658 Euro esentasse".

Sulla scia dell'exploit delle donne del calcio al Mondiale femminile, Mario Fusani, noto giuslavorista e partner dello studio Legale GF Legal Stp, punta l'indiice sulle norme federali e sulla legge 91/81 che lui definisce "incostituzionali" perchè determinano una "grave discriminazione" penalizzando molti atleti, tra cui le donne. "All'epoca, è stato "discriminato" lo sport femminile perchè veniva considerato non in grado di assicurare una quantità di introiti sufficienti per essere preso in considerazione come sport professionistico", dice Fusani.

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05/07/2019

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lavoratori digitali e riders, urge una disciplina legislativa uniforme

È necessario un rapido e sistematico intervento del legislatore per evitare una situazione normativa a macchia di leopardo sul territorio nazionale, che disincentivi le aziende a investire per incertezza e instabilità. È emblematico il caso dei riders il cui futuro resta molto incerto a causa della mancanza di uniformità della disciplina legislativa. Il punto dello studio GF Legal.

Migliorare la trasparenza del mercato del lavoro digitale, contrastando il lavoro non sicuro e ogni forma di diseguaglianza e di sfruttamento. È questo l’obiettivo che ha portato la Regione Lazio ad approvare le disposizioni per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali. Si tratta della prima legge regionale in materia di lavoro gestito da piattaforme digitali (L.R. n. 4 del 12 aprile 2019), che introduce forme di tutela in questo specifico settore del mercato del lavoro. Il campo di applicazione riguarda i lavoratori digitali definiti tali in quanto, indipendentemente dalla tipologia e dalla durata del rapporto di lavoro, offrono la disponibilità della propria attività di servizio all’impresa che consiste in una piattaforma digitale, in pratica si rivolge a chi fornisce un servizio a terzi mediante l’utilizzo di un’applicazione informatica. Le principali aree di intervento della legge regionale sono la salute e la sicurezza, le tutele previdenziali e assistenziali, i compensi e le indennità speciali.

«Un simile intervento normativo può generare una reazione a catena legislativa, in base alla quale ogni Regione potrebbe decidere di varare norme diverse per regolare la materia – ha sottolineato lavvocato Mario Fusani dello studio GF Legal.

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