Nei giorni scorsi e precisamente il 18 gennaio, in conformità al d.m. 7 marzo 2016 con il quale è stata costituita presso l'Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia una "Commissione di studio per l'elaborazione di ipotesi di organica disciplina e riforma degli strumenti di degiurisdizionalizzazione con particolare riguardo alla mediazione, alla negoziazione assistita e all'arbitrato", la stessa Commissione ha consegnato la relazione conclusiva dei lavori. In particolare, ciò che qui preme sottolineare è l'attenzione che i lavori della Commissione hanno riservato a

Spetta al socio lavoratore di cooperativa il TFR?La Cassazione, con la sentenza n. 862 del 16.1.2017, ha ribadito che al socio lavoratore di cooperativa spetta il trattamento di fine rapporto se emerge l’intenzione della cooperativa di riconoscergli tale diritto.La controversia origina da due sentenze, una del Tribunale di Vasto e una della Corte di appello […]

Se un'azienda contesta ad un lavoratore un illecito disciplinare e questo chiedere di essere audito a difesa, l'audizione è un atto dovuto anche se il dipendente ha inviato alla direzione del personale le proprie giustificazioni per iscritto e il colloquio orale non potrebbe portare alcune elemento nuvo.E' quanto ribadito, dando seguito ad un orientamento consolidato, dalla Cassazione nella recente sentenza n. 204 del 9.01.2017 .

Con la decisione di ieri, è stato dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale, il quesito referendario proposto dalla CGIL con il quale si chiedeva di ripristinare la reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo e di estendere questa tutela ai dipendenti di aziende con più di 5 addetti. Pur in assenza delle motivazioni della Corte, che dovrebbero essere pubblicate non prima del prossimo 11 febbraio, è possibile provare a ricostruire l'iter del ragionamento giuridico che ha condotto la Corte a prendere questa decisione.

La Cassazione è tornata a pronunciarsi sul concetto di giusta causa di licenziamento con particolare riferimento al licenziamento del dirigente.La Suprema Corte, nella sentenza n. 26340 del 20 dicembre 2016, ha affermato che "ai fini della ricorrenza della giusta causa di licenziamento non è necessario che la parte datoriale dimostri di aver ricevuto un particolare danno economico dalle operazioni addebitate al suo dipendente,

L'impresa vuole finanziarsi? I lavoratori vogliono contare di più in azienda? Da oggi le imprese che vogliano vendere o assegnare gratuitamente azioni ai lavoratori possono ricevere un contributo dallo Stato.Si tratta di una misura positiva sia per l'azienda che per il lavoratore.L'impresa può, infatti, in questo modo finanziarsi ma anche fidelizzare il lavoratore che, se diventa anche se solo in parte "proprietario" di minoranza dell'azienda, può assumere un atteggiamento maggiormente proattivo.Il lavoratore, dal canto suo, può investire i propri risparm

E' di non poco interesse, la sentenza del Tribunale di Brindisi, Sezione Lavoro del 26 ottobre 2016 relativa ad un caso di contestazione fatta da un lavoratore alle ragioni poste a fondamento del suo licenziamento.Nello specifico il lavoratore, ha lamentato la discriminatorietà del licenziamento, avendo la società indicato tra le assenze anche quelle determinate dall'esercizio dell'attività sindacale.Il ricorrente, ha poi chiesto anche la reintegra nel posto di lavoro precedentemente occupato, oltre al pagamento dell'indennità risarcitoria dalla data di licenziamento sino