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Cos'è l'obbligo di repêchage (ripescaggio) e cosa stabilisce la Corte di Cassazione dall'8 maggio 2023? Nel diritto del lavoro, il c.d. “obbligo di repêchage” rinvia ad una creazione giurisprudenziale, ormai consolidata, per cui in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, il datore di lavoro è tenuto a dare prova di non poter offrire al lavoratore uscente posizioni di lavoro analoghe, o inferiori rispetto a quella precedentemente occupata, e disponibili al momento del licenziamento. La Cor

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IL LICENZIAMENTO DEL DIRIGENTE NELLA NORMATIVA EMERGENZIALE All’inizio della crisi pandemica, in un periodo di grande difficoltà economica e finanziaria, il Governo ha varato una serie di misure volte a preservare il livello occupazionale. Tra gli interventi principali, il c.d Decreto “Cura Italia” (D. L. 18/2020) aveva previsto all’art. 46 il divieto di licenziamento dei lavoratori per giustificato motivo oggettivo. Il cosiddetto blocco dei licenziamenti è stato poi prorogato fino al 2021 grazie ad altri

10/02/2021  LICENZIAMENTO COLLETTIVO LIMITATO AD  UNA UNITA' PRODUTTIVA | DIRITTO.ITil datore di lavoro deve dimostrare che ricorrano oggettive esigenze tecnico-produttive ed organizzative che giustifichino l'avvio della procedura di licenziamento collettivo.  In tema di licenziamento collettivo circoscritto ad un’unica unità produttiva è intervenuta nuovamente la Corte di Cassazione, con due recenti ordinanze, una del 17 settembre 2020 n. 19416 ed una

09/02/2021   contratti a tempo determinato: PROROGA E RINNOVO SENZA CAUSALE nella legge di bilancio 2021 | il giornale delle pmi possibile prorogare o rinnovare, fino al 31 marzo 2021, per una sola volta, i contratti a tempo determinato, compresi quelli in somministrazione.  Con la Legge n.172/2020, nota anche come “Legge di Bilancio”, introdotte alcune novità, anche in materia di contratti a tempo determinato. Previsto rinnovo e proroga senza l’inserimento delle apposite causali, reintrodotte nel nostro